JUDITH

CON TESTA D'OLOFERNE

Judith con testa d'Oloferne è il frutto di un lavoro e investigazione sulla figura biblica di Judith e sul sentimento amoroso che uccide, iniziato a Barcellona nel novembre 2012.  Attraverso distinti quadri, (Vacios, en cage, l’ ombra di Judith) presentati in diverse occasioni in Festival, strade e Cabaret, lo spettacolo si è andato sviluppando plasticamente e drammaturgicamente nel tempo, per frammenti, frammenti di Judith, Judith “a pezzi”.

 

In seguito alla proposta della Sala Fenix di Barcellona nel maggio 2015 di presentarlo in versione integrale, mi sono trovata nell’impegnativo e affascinante situazione di cucire i frammenti in un solo corpo. 

 

Nell’agosto 2015, grazie ad una residenza presso la “Lampisterie” di Bayard lo spettacolo viene adattato per essere presentato in strada, nella sezione OFF del Festival di Charleville.

 

Il confronto con il pubblico del Festival nel settembre 2015, con le sue corti in pietra e i suoi giardini pieni di storia, è stata indubbiamente una tappa importantissima del processo di creazione.

Judith and the head of Holophernes is the fruit of a work of research on the biblical figure of Judith and the loving sentiment that kills, started in Barcelona in November 2012.  Through three frames (Vacios, en cahe, Judith’s shadow) presented in different occasions in festivals,streets and cabarets, the show has been developing plastically and dramaturgically in time, for fragments, fragments of Judith, Judith "in pieces".

 

In consequence of the proposal of Sala Fenix  in May 2015 of presenting it in this integral version, I was in the challenging and fascinating situation of sewing the fragments in one whole body.

 

In August 2015,thanks to a residence in Bayard’s “Lampisterie”,  the show has been adapted to be presented in the street, in the OFF section of the World Puppet Theatre Festival in Charleville-Mézières.

 

The confrontation with the public of Charleville in September 2015, in those courts of stone and those gardens full of history, it has been undoubtedly a very important step of the process of creation.

trailer (2015)

Secondo la mitologia biblica, Judith era una donna d’immensa bellezza che dopo aver sedotto il generale nemico Oloferne, gli taglia la testa.

Questa storia ha ispirato una gran quantità di artisti e pittori come Caravaggio, Goya e Klimt, che hanno rappresentato questa icona sotto una forma sensuale che contrasta con la violenza della sua azione.

Seduttrice ed assassina, Judith è un personaggio minaccioso sia per l’artista che per lo spettatore, risveglia la violenza, la paura e la passione, in una concezione erotizzata della morte.

In questa interpretazione teatrale, e a differenza del mito originale, Judith non ucciderà per difendere il suo popolo, ma per difendere sé stessa dalla passione distruttrice che la lega a Oloferne; malgrado la sua forza e il suo potere soffre d' una ferita d’amore mortale.

Attraverso tre distinti quadri, Judith appare sotto forma di donna uccello in gabbia, di ombra e di un corpo vuoto.

According to the biblical mythology, Judith was a woman of immense beauty that after having seduced the general enemy Holophernes, cut the head to him.

This story has inspired a great number of artists and painters such as Caravaggio, Goya and Klimt, who have represented this icon under a sensual form that contrasts with the violence of his action.

Seductress and murderess, Judith is a threatening character for both the artist and the viewer, awakens violence, fear and passion, in an eroticized conception of death.

In this theatrical interpretation, and unlike the original myth, Judith will not kill to defend her people, but to defend herself from the destructive passion that binds her to Holofernes; in spite of her strength and her power she suffers from a wound of mortal love.

Through three distinct frames, Judith appears as a bird in a cage, a shadow and an empty body.

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 Leggendo i “frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes, mi sono trovata ad elaborare il lutto della perdita di un’amore. Vedova, dunque, ho percorso i sentieri oscuri attraverso i quali passa Judith la notte in cui decide di “sgozzare il porco”, di tagliare la testa ad Oloferne, per salvare sè stessa. Ingabbiata dal mio stesso desiderio di amare, ho deciso di ingabbiare anche il simulacro dell’amato (defunto a me).

Le raffinate immagini di Lucas Cranach e di Klimt, le più feroci di Caravaggio e Artemisia Gentileschi, sono state d’inspirazione nel cammino. Lo sguardo vitreo della Judith di Cranach, le mani che brandiscono la spada e il sangue, elementi portanti della messa in scena. Icona potente di femminilità castratrice, Judith incarna lo stereotipo della femme fatale, sirena incantatrice che ribaltta i rapporti di forza tra donna e uomo attracerso la metis, l’astuzia propria degli eroi greci. Spietata guerriera, tesse una tela pericolosa in cui fatalmente cade lo sprovveduto Oloferne

Reading  "A Lover's Discourse: Fragments" by Roland Barthes, I found myself elaborating the mourning of the loss of a love. So I went through the dark paths through which Judith passes the night she decides to "slaughter the pig", to cut off Holoferne's head, to save herself. Caged by my own desire to love, I decided to put in a cage even the simulacrum of the beloved (dead to me).

The refined images of Lucas Cranach and Klimt, the most ferocious of Caravaggio and Artemisia Gentileschi, have been inspiring on the journey. The glassy look of the Judith of Cranach, the hands that wield the sword and the blood, key-elements of the staging. A powerful icon of castrating femininity, Judith embodies the stereotype of the femme fatale, an enchanting mermaid that overturns the balance of power between woman and man, attracting metis, the cunning of the Greek heroes. Ruthless warrior, weaves a dangerous canvas in which the naive Holofernes inevitably falls

Spettacolo per ombre e corpi poetici

In Judith la parte di teatro d’ombre ha una funzione drammaturgica ben precisa: sono la radiografia dei sentimenti della protagonista.

In questi corpi senza testa, bucati o pieni di dettagli e simboli, lascio che lo spettatore indaghi, come sotto una lente di ingrandimento.

Show for shadows and poetic bodies

 

In Judith, the part of shadow theatre has an exact dramaturgic function: it is the radiography of the feelings of the protagonist. 

In these bodies without heads, pierced or full of details and symbols, I leave the spectator to investigate, as under a magnifying lent.

Scrittura, interpretazione e regia                                Michela Aiello

Musiche di                                                                  Natan Nexus, Banda Ionica, Eduardo Rovira, Billie Holiday

Sguardo esterno                                                         Ilaria Olivari
Costumista                                                                  Agnes Costa Olive 

Costruttore della marionetta a filo                               Angel Navarro

Testi poetici di                                                             Rose Aislander, Heiner Muller, Federico Garcia Lorca    

                                                                     

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